Uso del distanziatore: liscio o filettato, quale distanziatore scegliere?

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Che cos'è un distanziatore?

Un distanziatore serve a mantenere due elementi a una certa distanza, e questo in modo fisso: una scheda elettronica sopra un telaio, un carter lontano da un motore, due piastre di un assieme meccanico. Si infila sulla vite, oppure si avvita da solo, e garantisce una distanza precisa e ripetibile. Lo si trova in elettronica, elettrotecnica, meccatronica, meccanica, nelle macchine agricole, su biciclette, moto e scooter, nell'arredamento e nell'edilizia.

I nostri modelli di distanziatore

Il catalogo è organizzato in cinque tipi, che ritrovate sulle schede del selettore in home page:

  • Il distanziatore liscio: un tubo senza filettatura, definito dal diametro interno (quello della vite che lo attraversa), dal diametro esterno e dalla lunghezza. È il modello storico di Distanziatore Presto.
  • Il distanziatore filettato femmina / femmina: un corpo esagonale o tondo filettato alle due estremità (da M2 a M10, filettature UNC per l'elettronica americana). Due viti, una per lato.
  • Il distanziatore filettato maschio / femmina: una filettatura interna da un lato, un gambo filettato dall'altro: si avvita direttamente nel telaio e riceve la vite della scheda.
  • Il distanziatore filettato maschio / maschio: due gambi filettati, per unire due pezzi filettati.
  • Il distanziatore autofilettante: un gambo che forma da sé la propria filettatura nella plastica o nella lamiera sottile.

Per i modelli filettati, la lunghezza del corpo e quella del gambo si scelgono separatamente, e il disegno quotato della scheda mostra la filettatura.

I materiali

  • Alluminio: leggero, amagnetico, buona resistenza alla corrosione.
  • Acciaio inossidabile: resistenza meccanica e alla corrosione, per ambienti umidi o alimentari.
  • Acciaio zincato: la soluzione economica per i distanziatori filettati della meccanica generale.
  • Ottone, nichelato o grezzo: conduttivo, facile da avvitare, un classico dell'elettronica.
  • Plastiche tecniche: poliammide PA6 e PA6.6 (la più diffusa, isolante, disponibile in classe di infiammabilità UL94-V0), POM (precisione e basso attrito), policarbonato, PVC, polistirene, PBT e Noryl. In nero, bianco, naturale, grigio o marrone secondo le famiglie.

Come scegliere il distanziatore giusto?

Bastano tre domande: quale tipo (liscio o filettato, e da quale lato), quali quote (il diametro della vite o la filettatura, la lunghezza, l'ingombro esterno) e quale materiale. Il selettore della home page segue esattamente questo percorso: scegliete il tipo, fissate sul disegno le quote che contano per voi — le altre restano libere — poi il materiale e il colore; l'elenco dei distanziatori disponibili si aggiorna a ogni gesto, con il prezzo al pezzo. Tutti i nostri distanziatori sono venduti in lotti da 100, 200 e 1 000 pezzi.

Fabbricazione e tolleranze

I nostri distanziatori lisci storici sono realizzati su una sega a controllo numerico, che garantisce una precisione secondo la norma DIN ISO 2768-1, classe « m ». I profilati sono selezionati con cura presso produttori riconosciuti, per garantirvi un'altissima qualità di fabbricazione. I distanziatori filettati e le plastiche tecniche sono prodotti dai nostri partner europei con tolleranze dimensionali ISO 2768-m (classe media).

Tempi di produzione « express »

Distanziatore Presto vi propone tempi estremamente brevi: siamo in grado di consegnare i vostri distanziatori in un termine compreso tra 5 e 10 giorni lavorativi. Un'esigenza particolare, una quota fuori catalogo? Richiedete un preventivo.

Distanziatori lisci in alluminio

Distanziatori in inox e in plastica